Contents Page
Associazione Italiana Gaucher
Questo articolo tratto dall'articolo Guidelines on Home Infusions. Febbraio 1995 e tradotto per noi a cura di Andrea REALI di Brescia, socio dell'A.I.G. e riadattato alla situazione italiana a cura di Ivana Cicognani, Terapista della Riabilitazione e tesoriere dell'A.I.G.
Le prime istruzioni su come effettuare a casa propria l'infusione devono essere fornite in ospedale da personale medico o infermieristico qualificato; una "prova" va comunque effettuata in ospedale con la supervisione di un esperto.
Le istruzioni seguenti possono servire come promemoria a chi gi ha imparato ad infondersi da solo a casa o come linee guida per chi vuole imparare ad assistere un paziente durante l'autoinfusione.
La fleboclisi domiciliare cominciare solo quando il paziente (ed il suo aiutante) avranno raggiunto dimestichezza e confidenza con ogni aspetto della procedura.
Non bisogna dimenticare che alcune manovre richiedono l'utilizzo di entrambe le mani e che durante la fleboclisi non c' molta libert di movimento; consigliabile quindi che una persona assista comunque il paziente per rendersi disponibile all'occorrenza.
Prima di cominciare preparate tutto l'equipaggiamento necessario e tenete a portata di mano il numero di telefono del medico o dell'infermiere a cui potete rivolgervi per avere un consiglio o un chiarimento "dell'ultimo minuto".
Il kit per l'autoinfusione comprende
1) Controllate sempre la data di scadenza di ogni farmaco e della soluzione salina.
2) Lavatevi le mani.
3) Togliete il cappuccio all'ago della siringa (non toccate nulla con l'ago! Se succede, cambiatelo) e aspirate il Ceredase. Se rimangono delle bolle d'aria tenete la siringa voltata in su e date dei piccoli colpetti di lato.
4) Mescolate lentamente il Ceredase con la soluzione fisiologica, mantenete la pressione sul pistoncino della siringa mentre lo estraete dal flacone, capovolgete il flacone un paio di volte.
5) Infilate l'ago del set da infusione nel flacone, controllate che il deflussore sia chiuso (rullino verso il basso o lamina piegata) e appendete il tutto ad un sostegno adatto (trespolo, gancio..) assicurandolo con del cerotto.
6) Strizzate la camera di infusione (il cilindretto) fino a riempirlo per un quarto e aprite il morsetto facendo defluire il Ceredase fino all'estremit del tubicino; richiudete il morsetto.
7) Pulite e disinfettate la zona della vena che avete scelto per l'infusione. Per trovarla meglio riscaldate la parte (picchiettate o immergete la mano in acqua calda). Stringete il laccio emostatico sul braccio.
8) Tenete l'ago a farfalla per le alette e l'estremit aperta rivolta verso l'alto; togliete il cappuccetto senza toccare l'ago (se succede cambiatelo) e inseritelo nella vena (la direzione sempre verso la spalla!). Se l'ago in vena un po' di sangue rifluisce lungo il tubicino. Se non c' flusso, cambiate l'angolatura dell'ago (potrebbe toccare la parete della vena o averla attraversata). Se sanguina troppo, togliete l'ago e provate da un'altra parte con un ago nuovo (NON USATE MAI DUE VOLTE LO STESSO AGO!).
9) Allentate il laccio emostatico.
10) Togliete il cappuccio dell'estremit dell'ago a farfalla e lasciate fluire il sangue fino in fondo (se si ferma, rileggete il punto 8). Togliete il cappuccio dal set da infusione ed unite i due tubicini. Evitate che rimanga aria tra il sangue e il Ceredase.
11) Aprite il morsetto e regolate il flusso a 10 gocce ogni 15 secondi (un'ora) o 5 gocce ogni 15 secondi (due ore) aiutandovi con l'orologio. Sar il medico a dirvi quanto deve durare l'infusione; non preoccupatevi se dura più di quanto prescritto, l'importante che L'INFUSIONE NON SCENDA TROPPO VELOCEMENTE! Se appare un gonfiore o sentite pungere dolorosamente vuol dire che l'ago non più in vena; togliete l'ago (chiudete il morsetto) e cambiate vena (come al punto 8).
12) Quando il flacone vuoto, ma prima che si vuoti la camera d'instillazione) sostituitelo con un altro flaconcino di soluzione salina per far scendere tutto il Ceredase rimasto nel tubicino.
13) Chiudete il morsetto e togliete l'ago. Premete immediatamente con del cotone e fermatelo con un cerotto. Più tamponate e meno livido rimarr; anche la vena ne soffrir meno e potrete utilizzarla più a lungo.
Se fallite più volte il tentativo di trovare la vena, abbandonate l'impresa e rimandatela a quando sarete meno "nervosi"... comprensibile innervosirsi ed impaurirsi. Conservate il flacone in frigorifero; la soluzione sicura per un giorno circa. Nel frattempo potrete decidere se riprovare da soli o rivolgervi al medico.
Source: Gauchers News Februiary 1995. English version updated
1998.
© Copyright Gauchers Association 1995